Il Cielo d’Irlanda (2a parte)

Il nostro terzo giorno a Dublino inizia con la visita a uno dei college più famosi in Europa, e sicuramente conosciuto in tutto il mondo: il Trinity College.

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Fondato nel 1592 al centro di Dublino per volere della regina Elisabetta I, il Trinity College è l’Università più antica d’Irlanda; tra i suoi ex studenti più illustri si ricordano Oscar Wilde, Samuel Beckett e Oliver Goldsmith.

Da metà maggio a fine settembre (e nei weekend durante il resto dell’anno) potete approfittare dei tour guidati proposti dagli studenti: le visite partono dal Front Arch (l’ingresso principale) ogni trenta minuti. Il biglietto del tour comprende l’ingresso alla Old Library, una meravigliosa biblioteca che raccoglie più di un milione di testi e antichi manoscritti, tra cui il famosissimo Libro di Kells. La fama di questo manoscritto è dovuta sia alla bellezza e accuratezza dei disegni e dei capilettera, ma soprattutto alla sua veneranda età: risale infatti al IX secolo ed è considerato uno dei più antichi manoscritti al mondo.

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Uscite dal Trinity College era quasi ora di pranzo, per cui ci siamo fatte una passeggiata tra College Green e Dame Street in cerca di qualcosa di buono da mangiare, fino a quando non siamo “approdate” al Bòbòs Burger Restaurant: ve lo consigliamo vivamente, l’ambiente è un po’ rustico ed è sempre pieno, ma se siete in cerca di hamburger enormi e buonissimi, questo è il posto che fa per voi!

A quel punto ci trovavamo già nei dintorni del Castello di Dublino e della vicina Biblioteca Chester Beatty, per cui abbiamo deciso di dirigerci da quella parte. Il Castello di Dublino non è niente di entusiasmante, dal di fuori è piuttosto piccolo ma si organizzano delle visite guidate anche a costi piuttosto bassi (circa 4,50 € a testa con la carta giovani/studenti) e vale la pena visitarne l’interno. Mentre aspettate l’inizio del tour guidato, fate un salto alla vicina Chester Beatty Library, biblioteca che raccoglie manoscritti, libri, miniature, stampe, disegni e alcune espressioni artistiche della cultura islamica, dell’Asia orientale e dell’Occidente. È una collezione meravigliosa, ne vale veramente la pena.

Il quarto giorno è stato sicuramente il più “faticoso” perché abbiamo camminato tantissimo e visto un sacco di cose! La prima tappa è stata la Cattedrale di Christ Church, che si trova dopo il Castello di Dublino, leggermente spostata dal centro. Meno famosa della Cattedrale di San Patrizio (Saint Patrick’s Cathedral), vale comunque la pena per la maestosità architettonica e la bellezza degli interni.

Proseguendo sempre in direzione opposta al centro della città, siamo arrivate alla Cattedrale di San Patrizio, patrono della città di Dublino. La chiesa è circondata da un piccolo parco dove ci si può sedere comodamente e rilassarsi; l’atmosfera è tranquilla e si respira l’aria irlandese: cielo azzurro, prati verdi e vento tra i capelli. All’interno della chiesa vi sono circa 500 tombe di personaggi illustri, tra cui Jonathan Swift, e l’organo della cattedrale è uno dei più grandi d’Irlanda: conta infatti più di 4mila canne. Per maggiori informazioni su costi, orari e visite guidate visitate il sito http://www.stpatrickscathedral.ie/index.aspx

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E già che ci siete, fate un salto alla Marsh’s Library: si trova proprio dietro la cattedrale ed è una grande raccolta di libri antichi. Si paga solo 3 euro ed è molto bella.

Dopodiché ci siamo fatte una bella camminata e siamo arrivate al museo della Guinness, il Guinness Storehouse. Più che un museo è una fabbrica aperta ai visitatori, nella quale vengono mostrate le varie tecniche di preparazione della birra e la lavorazione degli ingredienti. Se devo essere sincera, è stata una delle attrazioni di Dublino che mi è piaciuta di più; il Guinness Storehouse è un edificio trasparente a forma di pinta di birra, diviso in sette piani. All’entrata vi sarà fornita un’audio guida nella lingua richiesta, con la quale effettuerete un percorso guidato attraverso i vari piani, che includono: ingredienti della Guinness, lavorazione artigianale, degustazione, storia, marketing e così via. Il percorso è veramente completo e vi fornisce un’ampia panoramica del marchio Guinness. Il tour termina al settimo piano dove si trova il famosissimo –e stupefacente- Gravity Bar, dove vi sarà servita una fresca e deliziosa pinta di Guinness (inclusa nel prezzo); il motivo per cui questo bar è tanto stupefacente? Perché le pareti in vetro e la sua forma circolare consentono una visuale di Dublino a 360 gradi!

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Uscite dal Guinness Storehouse, ci dirigiamo verso il parco più grande d’Europa: il Phoenix Park. Si trova a circa 3 km dal centro di Dublino. Purtroppo eravamo molto stanche quindi ne abbiamo visitato solo una parte (è grande 712 ettari!). Il parco ospita anche una colonia di daini. Si tratta di uno dei maggiori parchi recintati d’Europa, più esteso sia del Central Park di New York che dell’Hyde Park di Londra. È molto bello, ma vi consigliamo di prendervi almeno mezza giornata per visitarlo, e comunque girarlo in bicicletta.

L’ultimo giorno abbiamo deciso che era il caso di visitare la natura nei dintorni di Dublino, per cui ci siamo informate e abbiamo preso un autobus che parte ogni giorno dal centro di Dublino e in un’ora e mezza circa arriva al Parco Nazionale di Wicklow Mountains, a Glendalough. Ma questa è un’altra storia… 😉

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