Sagra San Michele Sermoneta

Buona sera a tutti!

Sono appena tornata dalla fiera di San Michele di Sermoneta e volevo consigliarvi vivamente di andarci a fare un salto. La fiera dura fino a domani sera e comprende un’ampia varietà di stand, dall’agricolo all’enogastronomico (dove potrete degustare prodotti tipici della zona), giochi, bancarelle d’abbigliamento, una sezione riservata agli animali (cavalli, mucche, conigli, pappagalli, e addirittura un’ALPACA) e tanto altro ancora. Vi consiglio di andarci a pranzo o a cena oppure nel pomeriggio tardi così da approfittare di tutti gli stand che propongono gustosissime specialità dolci  salate.

E -prima o dopo la fiera- è d’obbligo la visita al centro storico di Sermoneta: questa città è Bandiera Arancione per il turismo, Destinazione Europea d’Eccellenza riconosciuta dall’Unione Europea e “Gioiello d’Italia“, conferito il 12 febbraio 2013 dal Ministero del Turismo. Quindi ne vale veramente la pena! 😉

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Il Cielo d’Irlanda (2a parte)

Il nostro terzo giorno a Dublino inizia con la visita a uno dei college più famosi in Europa, e sicuramente conosciuto in tutto il mondo: il Trinity College.

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Fondato nel 1592 al centro di Dublino per volere della regina Elisabetta I, il Trinity College è l’Università più antica d’Irlanda; tra i suoi ex studenti più illustri si ricordano Oscar Wilde, Samuel Beckett e Oliver Goldsmith.

Da metà maggio a fine settembre (e nei weekend durante il resto dell’anno) potete approfittare dei tour guidati proposti dagli studenti: le visite partono dal Front Arch (l’ingresso principale) ogni trenta minuti. Il biglietto del tour comprende l’ingresso alla Old Library, una meravigliosa biblioteca che raccoglie più di un milione di testi e antichi manoscritti, tra cui il famosissimo Libro di Kells. La fama di questo manoscritto è dovuta sia alla bellezza e accuratezza dei disegni e dei capilettera, ma soprattutto alla sua veneranda età: risale infatti al IX secolo ed è considerato uno dei più antichi manoscritti al mondo.

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Uscite dal Trinity College era quasi ora di pranzo, per cui ci siamo fatte una passeggiata tra College Green e Dame Street in cerca di qualcosa di buono da mangiare, fino a quando non siamo “approdate” al Bòbòs Burger Restaurant: ve lo consigliamo vivamente, l’ambiente è un po’ rustico ed è sempre pieno, ma se siete in cerca di hamburger enormi e buonissimi, questo è il posto che fa per voi!

A quel punto ci trovavamo già nei dintorni del Castello di Dublino e della vicina Biblioteca Chester Beatty, per cui abbiamo deciso di dirigerci da quella parte. Il Castello di Dublino non è niente di entusiasmante, dal di fuori è piuttosto piccolo ma si organizzano delle visite guidate anche a costi piuttosto bassi (circa 4,50 € a testa con la carta giovani/studenti) e vale la pena visitarne l’interno. Mentre aspettate l’inizio del tour guidato, fate un salto alla vicina Chester Beatty Library, biblioteca che raccoglie manoscritti, libri, miniature, stampe, disegni e alcune espressioni artistiche della cultura islamica, dell’Asia orientale e dell’Occidente. È una collezione meravigliosa, ne vale veramente la pena.

Il quarto giorno è stato sicuramente il più “faticoso” perché abbiamo camminato tantissimo e visto un sacco di cose! La prima tappa è stata la Cattedrale di Christ Church, che si trova dopo il Castello di Dublino, leggermente spostata dal centro. Meno famosa della Cattedrale di San Patrizio (Saint Patrick’s Cathedral), vale comunque la pena per la maestosità architettonica e la bellezza degli interni.

Proseguendo sempre in direzione opposta al centro della città, siamo arrivate alla Cattedrale di San Patrizio, patrono della città di Dublino. La chiesa è circondata da un piccolo parco dove ci si può sedere comodamente e rilassarsi; l’atmosfera è tranquilla e si respira l’aria irlandese: cielo azzurro, prati verdi e vento tra i capelli. All’interno della chiesa vi sono circa 500 tombe di personaggi illustri, tra cui Jonathan Swift, e l’organo della cattedrale è uno dei più grandi d’Irlanda: conta infatti più di 4mila canne. Per maggiori informazioni su costi, orari e visite guidate visitate il sito http://www.stpatrickscathedral.ie/index.aspx

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E già che ci siete, fate un salto alla Marsh’s Library: si trova proprio dietro la cattedrale ed è una grande raccolta di libri antichi. Si paga solo 3 euro ed è molto bella.

Dopodiché ci siamo fatte una bella camminata e siamo arrivate al museo della Guinness, il Guinness Storehouse. Più che un museo è una fabbrica aperta ai visitatori, nella quale vengono mostrate le varie tecniche di preparazione della birra e la lavorazione degli ingredienti. Se devo essere sincera, è stata una delle attrazioni di Dublino che mi è piaciuta di più; il Guinness Storehouse è un edificio trasparente a forma di pinta di birra, diviso in sette piani. All’entrata vi sarà fornita un’audio guida nella lingua richiesta, con la quale effettuerete un percorso guidato attraverso i vari piani, che includono: ingredienti della Guinness, lavorazione artigianale, degustazione, storia, marketing e così via. Il percorso è veramente completo e vi fornisce un’ampia panoramica del marchio Guinness. Il tour termina al settimo piano dove si trova il famosissimo –e stupefacente- Gravity Bar, dove vi sarà servita una fresca e deliziosa pinta di Guinness (inclusa nel prezzo); il motivo per cui questo bar è tanto stupefacente? Perché le pareti in vetro e la sua forma circolare consentono una visuale di Dublino a 360 gradi!

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Uscite dal Guinness Storehouse, ci dirigiamo verso il parco più grande d’Europa: il Phoenix Park. Si trova a circa 3 km dal centro di Dublino. Purtroppo eravamo molto stanche quindi ne abbiamo visitato solo una parte (è grande 712 ettari!). Il parco ospita anche una colonia di daini. Si tratta di uno dei maggiori parchi recintati d’Europa, più esteso sia del Central Park di New York che dell’Hyde Park di Londra. È molto bello, ma vi consigliamo di prendervi almeno mezza giornata per visitarlo, e comunque girarlo in bicicletta.

L’ultimo giorno abbiamo deciso che era il caso di visitare la natura nei dintorni di Dublino, per cui ci siamo informate e abbiamo preso un autobus che parte ogni giorno dal centro di Dublino e in un’ora e mezza circa arriva al Parco Nazionale di Wicklow Mountains, a Glendalough. Ma questa è un’altra storia… 😉

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Il cielo d’Irlanda (1 parte)

Ciao a tutti!

Un paio di settimane fa (più precisamente dal 6 all’11 settembre) sono stata a Dublino con mia sorella. Nonostante un po’ di freddo e pioggia i primi due giorni (si sa, in Irlanda è così) siamo state molto fortunate perché gli altri giorni il tempo era molto bello, c’era il sole e faceva piuttosto caldo. Il periodo è perfetto per andare a visitare Dublino (in realtà, secondo la mia modesta opinione, settembre è il periodo perfetto per andare OVUNQUE), in quanto non fa ancora troppo freddo, e i turisti ci sono, ma non troppi come in piena estate; inoltre potete trovare molti sconti e offerte vantaggiose.

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Partite in tarda mattinata con un volo Ryanair, arriviamo all’aeroporto di Dublino verso le 13.30 ora locale (sono un’ora indietro rispetto all’Italia) e andiamo a prendere l’autobus per arrivare al nostro B&B. Qui c’è da fare una precisazione: il B&B che abbiamo prenotato non si trova proprio al centro di Dublino, ma in un’area residenziale a Nord della città, chiamata Drumcondra. Beh, che dire? Semplicemente F-A-N-T-A-S-T-I-C-O. Si chiama “Griffith House” e si trova al 125 di Griffith Avenue, e ve lo consigliamo vivamente. Il proprietario, Eugene, e sua figlia sono veramente disponibili, il posto è pulitissimo e la camera (ma anche tutta la casa!) è un vero bijou, una bomboniera! Insomma, tralasciando il fatto che ci siamo un po’ perse (!) arriviamo al B&B verso le 15.30 e dopo una favolosa accoglienza di Eugene, una doccia, e dieci minuti di riposo, decidiamo di riprendere l’autobus e dirigerci verso il centro della città…

A quel punto abbiamo semplicemente gironzolato per le varie stradine, entrando nei negozi, facendo tantissime foto e inoltrandoci per il quartiere di Temple Bar, ma una cosa che ci tengo a segnalarvi è un piccolo locale che prepara dolci freschissimi (e soprattutto buonissimi!) in cui ci siamo fermate a mangiare un boccone: si chiama Little Delights Bakery Café, e oltre a fare servizio di catering, cucinano tutti i tipi di dolci, cupcakes, cheescakes, cookies…io ho optato per una carrot cake veramente deliziosa, mentre mia sorella per un dolce croccante al cioccolato belga che, a quanto pare, era la fine del mondo!

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Il secondo giorno già sapevamo cosa fare: avevamo infatti prenotato dall’Italia un tour alle scogliere di Moher, uno dei luoghi più visitati di tutta l’Irlanda. Si trovano nella contea di Clare, vicino al villaggio di Doolin, e sono lunghe circa 8 chilometri; il punto più alto si raggiunge a 214 m. di altezza.

Siamo partite alle 6.50 dal centro di Dublino, con la compagnia Irish Tour. Ci siamo trovate molto bene, la guida era fenomenale, simpaticissimo e soprattutto preparato, non ci ha fatto mai annoiare nonostante abbiamo passato circa 10 ore in autobus. Le scogliere sono molto belle, peccato per il freddo e la grande folla di gente. Inoltre durante il viaggio ci fermavamo spesso per visitare alcuni villaggi, come ad esempio Limerick (dove abbiamo potuto vedere il castello di Re Giovanni) o Doolin, anche se purtroppo le fermate erano molto brevi (20-30 minuti al massimo). Molto interessante in questo tour è stata la visita al parco nazionale del Burren, o anche ai resti dell’abbazia di Corcomroe, un luogo ricco di storia…

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Arrivederci alla prossima settimana per la seconda parte del viaggio 😉 Non mancate!

Instagram pictures (English)

Hi, everybody,

Beside the blog, I also have a facebook and twitter profile. I use Instagram, too (I do love photos!)

I am writing this post to introduce myself to all of you which are not following me at the moment. And I have put together some pictures taken from my Instagram account (that are only pictures about my travel!)

So, I hope you will like these photos so much that you would like to follow me on Instagram!
Thank you 🙂

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Instagram pictures

Ciao a tutti, come sapete oltre a gestire il blog ho anche una pagina facebook, twitter e utilizzo anche Instagram (ADORO fare foto! :D)

Per tutti quelli tra di voi che ancora non mi seguono, ho voluto fare questo post per “presentarmi” e darvi una panoramica delle mie foto caricate sul profilo #yesviaggiare.

Bè non mi resta che augurarvi buona visione!

P.s. Per le altre foto, basta seguirmi sul profilo Instagram, cercate #yesviaggiare ; vi aspetto numerosi!

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Costa Rica: El pais mas feliz del mundo

E’ questo il titolo della mostra che si sta svolgendo in questi giorni all’Istituto Cervantes, in Piazza Navona 91, Roma.

E devo dire che il titolo di questa mostra è a dir poco emblematico e, nella mia modesta opinione, azzeccato.

La mostra include foto di 21 artisti (tra cui Ronald Reyes, Karla Solano, Francisco Coto, Ricardo Vilche, Irina Yebenes, Vilma Soto, Luis Monge, Karen Clachar, José Diaz, Maurizio Bianchi e Alberto Coto) che presentano la loro visione del Paese, tra natura, feste e persone. Perché questa è l’anima del Costa Rica; i suoi numerosi habitat, le foreste e le aree verdi incontaminate, la rendono uno dei Paesi con la più alta percentuale di riserve e parchi naturali al mondo.

Per quanto mi riguarda, sono rimasta affascinata dalla bravura di questi artisti e dalla loro capacità di descrivere non soltanto cioè che è l’ “esterno” del Costa Rica, ma di cogliere l’anima di questo Paese pacifico, e della sua gente.

Il tutto incorniciato da una location fantastica, che è quella di Piazza Navona, con la sua arte e storia, ma anche con la modernità dei locali, dei turisti e di tanti artisti di strada che si cimentano in musiche come “Nessun dorma”. Da provare 😉

Intanto eccovi un assaggio di alcune foto:

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Cascate…dal mondo!

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Victoria Falls – Al confine tra lo Zambia e lo Zimbawe. Seguono il corso del fiume Zambesi

Sutherland Falls – Nuova Zelanda
Le cascate Sutherland si trovano nell’Isola del Sud, Nuova Zelanda. Alte 580 metri, sono state per molto tempo considerate le cascate più alte della Nuova Zelanda, fino alla scoperta delle Browne Falls, alte 843 metri.

Iguazu Falls – Confine tra Brasile e Argentina
Chiamate in spagnolo Cataratas del Iguazù e in portoghese Cataratas do Iguaçu, queste cascate sono un vero e proprio spettacolo della natura. Sono generate dal corso del fiume Iguazù, dal quale prendono il nome e si trovano al confine tra la regione Paranà del Brasile, e quella di Misiones, in Argentina.
Il nome Iguazù deriva dal Guarani (una lingua nativa americana) e più precisamente dalle parole “y” che significa ACQUA e “uasù” che significa GRANDE.

Yosemite Falls – Parco Nazionale di Yosemite, California
Le cascate Yosemite sono le più alte del Nord America.
Sono una delle attrazioni più amate e visitate del Parco Nazionale di Yosemite, in Sierra Nevada (California).
I suoi 739 metri di altezza la rendono la sesta cascata più alta al mondo.


Cascata delle Marmore – Terni, Umbria
La Cascata delle Marmore è una cascata tra le più alte d’Europa (165 m,)
Si trova a circa 7,5 km di distanza da Terni, in Umbria.
Il nome deriva dai sali di calcio presenti sulle rocce che sono simili a marmo bianco.
Le acque della cascata sono sfruttate intensamente per la produzione di energia elettrica.

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Altro bellissimo spettacolo della natura, queste cascate sono visitate ogni anno da migliaglia di turisti. Nonostante ciò che si possa pensare, rispetto ad altre cascate non sono molto alte: il salto è infatti solo di 52 metri. Sono così famose e molto amate dai viaggiatori di tutto il mondo più per la meraviglia dello spettacolo che per l’altezza effettiva. Sono comunque le cascate più grandi dell’America settentrionale, e sicuramente le più conosciute al mondo.

Magica Pechino

Città ricca di storia e cultura millenarie, ma oggi sempre più all’avanguardia, Pechino è la meta ideale per chi è attratto da arte, storia, architettura e discipline orientali.
A Beijing, infatti, come in tutta la Cina del resto, sono ancora ben evidenti le tracce della storia di questo Paese e di questo popolo, tracce che convivono al giorno d’oggi con la modernità dei grattacieli e delle fabbriche.

Ma vediamo più da vicino cosa visitare se ci si reca a Pechino.

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L’attrazione che più di tutte attira i visitatori è senza dubbio la Città Proibita. Questo edificio sorge al centro della città, dalla quale è isolato da un fossato; vi chiederete certamente il perché del suo nome. Nonostante oggi la Città Proibita sia accessibile a chiunque, in passato, durante l’epoca imperiale l’accesso era severamente proibito ai comuni cittadini e punito con la pena di morte. Era infatti la residenza ufficiale dell’imperatore, oltre al luogo dove si svolgevano le cerimonie (matrimoni, compleanni, proclamazioni), funzioni e riunioni della famiglia imperiale.

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Vi sono varie entrate per la Città Proibita, ma la più suggestiva è sicuramente la Porta di Mezzogiorno, che in passato era riservata solo e soltanto all’imperatore. Una volta entrati nel complesso, avrete a disposizione vari edifici da visitare: i tre più importanti e conosciuti sono il Palazzo dell’Armonia Suprema (il più grande), il Palazzo dell’Armonia Perfetta, e il Palazzo dell’Armonia Protetta.

Nel Palazzo dell’Armonia Suprema troverete il Trono del Drago, ossia il trono dove l’imperatore svolgeva tutte le sue funzioni.

Continuando la visita potrete recarvi in varie mostre allestite all’interno del complesso, oltre che visitare i ben 10 templi buddhisti.

Se andate in viaggio a Pechino non potete certamente mancare di visitarla.

Proprio davanti la Città Proibita, si apre davanti ai vostri occhi la piazza più grande del mondo: sto parlando di Piazza Tian’anmén, che misura 440.000 mq.

Possiamo dire che Tian’anmén rappresenta il simbolo della Cina; è stata infatti teatro di eventi molto importanti per il popolo cinese, primo fra tutti la proclamazione della Repubblica Popolare Cinese da parte di Mao Tse-tung il primo ottobre del 1949

Se visitate la piazza molto presto (all’alba) oppure al tramonto, potrete assistere alla cerimonia dell’alzabandiera.

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Per adesso vi ho dato una panoramica delle due principali attrazioni da visitare a Pechino. Nei prossimi post parlerò della città in maniera più approfondita, e non tralascerò di descrivere anche i dintorni della città e le aree più remote del Paese. Mi raccomando, commentate e parlatemi della vostra esperienza in Cina!

A presto

Cubisti Cubismo a Roma

Roma, città eterna.

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Ma anche: Roma, città d’arte. Ed è proprio quell’arte che si è mostrata nella sua forma più completa la sera di sabato 18 maggio, durante la notte dei musei. L’evento che si è svolto nella capitale ha dato modo a più di 150mila persone di visitare musei, mostre e partecipare ad eventi e manifestazioni organizzate appositamente per la serata, a titolo gratuito o quasi.
Da amante dell’arte contemporanea, sono andata a visitare la mostra Cubisti Cubismo, che si svolge dall’8 marzo al 23 giugno 2013 nelle sale del Vittoriano.
Probabilmente la notte dei musei non è il momento più adatto per visitare una mostra di questo tipo, soprattutto per gli appassionati di arte contemporanea, o anche per chi è semplicemente curioso e visita la mostra con la mente aperta. Il cubismo infatti è stato un movimento particolarmente amato dagli artisti, ma poco compreso e apprezzato dal grande pubblico, cosa che ho potuto riscontrare anche durante la mostra. Credo che questo movimento artistico vada inteso nel suo insieme; si tratta appunto di un movimento di arte contemporanea che deve essere visto nel complesso, e non solo prendendo il singolo quadro in considerazione.
Nella storia dell’arte, i pittori si sono sempre concentrati nella riproduzione fedele della realtà, e questo veniva considerato “bello”. Ma il bello dell’arte contemporanea è proprio lo stravolgimento delle regole, delle aspettative e della realtà. il cubismo evoca un’idea di movimento, dinamismo e simultaneità.

La mostra al Vittoriano merita davvero di essere vista, perché dà al visitatore un’idea generale di quello che il movimento ha rappresentato. Le spiegazioni sono accurate e precise e i quadri scelti attinenti e rappresentativi di ogni artista. La cosa più interessante secondo me è stato il collegamento che i curatori della mostra sono riusciti a fare tra il movimento cubista, e l’influenza che ha avuto su altri mezzi di comunicazione, come l’audiovisivo, il teatro, la musica o addirittura la moda. Insomma, da non perdere!

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Informazioni

Artisti presentati: Pablo Picasso, George Braque, Juan Gris, Fernand Léger, Albert Gleizes, Francis Picabia, Jean Metzinger, Natalia Goncharova, Vanessa Bell, Gino Severini e Ardengo Soffici.

COME ARRIVARE:
Tutti i bus per il centro storico: 81, 85, 87, 186, 571, 810, 850, fermata Piazza Venezia
Metro B fermata Colosseo

Calcola percorso

ORARIO
Lunedì/Giovedì 9.30-19.30
Venerdì/Sabato 9.30-23.30
Domenica 9.30-20.30
Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

BIGLIETTI
Intero 12.00 euro
Ridotto 9.00 euro
Serate di Primavera: tutti i venerdì e i sabato sera, dalle 20.30 alle 22.30, ingresso 2×1

Categorie di riduzione:
UNDER 26, OVER 65
La riduzione potrà essere applicata previa presentazione del documento di riconoscimento
Altre categorie:
MILITARI con regolare tessera di riconoscimento, GIORNALISTI con regolare tessera dell’ordine nazionale
Possessori Card:
TITOLARI DI CARTA FEDELTA’ TRENITALIA, BIGLIETTO EUROSTAR E FRECCE (arrivo a Roma), CARTE FRECCE TRENITALIA, ACI, ICOM, ASS. SANTA CECILIA, BIBLIOCARD, CTS, TEATRO-ELISEO, INTERCLUB, ROMA PASS, TOURING-CLUB
La riduzione potrà essere applicata previa presentazione della tessera nominale
Dipendenti:
CINECITTA’ LUCE, ENI, LOTTOMATICA, FERROVIE DELLO STATO, UNICREDIT GROUP, BNL GRUPPO BNP PARIBAS, MONTE DEI PASCHI DI SIENA
La riduzione potrà essere applicata previa presentazione del tesserino di lavoro

L’ingresso gratuito è valido per:
BAMBINI FINO AI 6 ANNI, DIVERSAMENTE ABILI CON ACCOMPAGNATORE, GUIDE TURISTICHE REGIONE LAZIO, UN ACCOMPAGNATORE PER OGNI GRUPPO PRENOTATO